FELLINE

PUGLIA / MANDURIA / TA

ZONA DI COMPETENZA: MARCHE

Storie di vino e di uomini coraggiosi, di alberelli senza tempo e dell’incontro di due anime alla ricerca di memorie antiche e mai perdute. Gregory Perrucci e il suo Primitivo. Bisognava proprio avere attitudini particolari nel 1996, per mettersi al volante di un’auto d’epoca come il Primitivo di Manduria; occorreva coraggio per imbarcarsi in un’avventura a metà tra ricerca e tradizione, guidare con passione in lungo e in largo per il mondo in difesa di un territorio. Erano ancora i tempi del vino da taglio, la Puglia era serbatoio privilegiato a scheletro di molti vini e questo, ad un giovane bocconiano, faceva rabbia, tanta rabbia. Perché in quelle terre lui c’era nato e vissuto e l’importanza di un vitigno unico per nascita, che raccontava più di altri la civiltà che lo ha prodotto, l’aveva chiara già da tempo. Una storia al confine dei disciplinari la sua, la storia di un produttore straordinario, un po’ contadino e anche un po’ artista, con il pianoforte nella testa e nelle vigne; uno di quei “padri nobili” che hanno fatto da apripista a tanti giovani produttori e al progetto Primitivo, sì come patrimonio di famiglia da tutelare ma anche come dignità di un vitigno da difendere.

UBICAZIONE CANTINA: MANDURIA (TA)

INIZIO ATTIVITÀ: 1996

ETTARI VITATI: 107

VITIGNI COLTIVATI: PRIMITIVO, MALVASIA NERA, NEGROAMARO, SUSUMANIELLO, VERDECA, FIANO

VITIVINICOLTURA: BIOLOGICO

BOTTIGLIE PRODOTTE: 800.000

Storie di vino e di uomini coraggiosi, di alberelli senza tempo e dell’incontro di due anime alla ricerca di memorie antiche e mai perdute. Gregory Perrucci e il suo Primitivo. Bisognava proprio avere attitudini particolari nel 1996, per mettersi al volante di un’auto d’epoca come il Primitivo di Manduria; occorreva coraggio per imbarcarsi in un’avventura […]